La Psicologia Giuridica nasce con una funzione di risposta a precise domande formulate dal settore della giustizia e del diritto in generale.  (De Leo, Pedata, 2004). La psicologia giuridica ha quindi come  oggetto di studio ed intervento la giustizia, e include l'insieme delle conoscenze della Psicologia, della Psicopatologia, del Diritto, come anche quelle della Psicologia dello Sviluppo e delle relazioni familiari.

 

L'equipe dello Studio si avvale della collaborazione di professionisti ed esperti che offrono le loro competenze a Magistrati e parti private deputate all'assistenza del minore e della famiglia, fornendo elementi di conoscenza, avvalendosi di strumenti propri della sua professione e operando nel ripsetto della deontologia definita e regolamentata da specifici documenti di indirizzo (Linee Guida per lo Psicologo Giuridico in ambito civile e penale, Linee Guida per l'utilizzo dei tests in ambito forense).

L'equipe di esperti può far fronte ad ogni richiesta peritale ed opera nei seguenti ambiti:

CIVILE:  

 . Valutazione dell’idoneità e potestà genitoriale in caso di separazione, divorzio e modifica delle condizioni di affidamento, conflitti e problematiche familiari 

. Valutazione dello stato di abbandono    

. Valutazione del danno psicologico  

. Valutazione della capacità di consenso nell’interruzione della gravidanza della minore

. Valutazione della capacità di consenso nel contrarre matrimonio del minore

. Valutazione della inabilitazione, interdizione e delle capacità naturali

. Valutazione della capacità di redigere testamento

 

Lo psicologo giuridico può essere nominato dal Giudice o dal Pubblico Ministero come Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) nei procedimenti in ambito civile, o come Perito in quelli della giustizia penale, affinchè fornisca un parere tecnico che possa aiutare l'Autorità Giudiziaria a prendere le dovute decisioni.

Le persone coivolte hanno il diritto di nominare dei Periti o Consulenti Tecnici di Parte (CTP) per garantire la scientificità e contribuire al lavoro del CTU nel rispetto delle persone coinvolte e delle esigenze giudiziarie vigenti. 

 

2.PENALE:

Valutazione dell’imputabilità

. Valutazione della pericolosità sociale e delle misure di sicurezza

. Valutazione della capacità processuale

. Valutazione della offensività del fatto (stalking, mobbing, violenza sessuale, maltrattamenti e abusi)

. Valutazione della capacità di testimoniare

. Valutazione del consenso

. Valutazione peritale in caso di presunti abusi e maltrattamenti sui minori